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domenica 30 aprile 2017

Street Food: un metodo perfetto per assaggiare in Italia le meraviglie della gastronomia e non andare in bancarotta | Уличная еда - идеальный способ попробовать много вкусностей в Италии и не обанкротиться

Cartoccio di fritto misto a Slow Fish Genova (c)
 http://mondodivinoit.blogspot.com/2017/04/street-food-un-metodo-perfetto-per.html#rus
Russian
Seguendo il pensiero che ha ispirato il progetto WGG, cioè ottenere sempre un buon rapporto qualità/prezzo, ritengo opportuno parlare di Street Food. Probabilmente molti ritengono che si tratti di un fenomeno di tendenza o moda, ma alle spalle di questo tipo di ristorazione c’è un accurata ricerca di vecchie tradizioni culinarie regionali.

Lo Street Food fa parte di quel fenomeno chiamato “cibo informale” che ci permette di mangiare in maniera più rapida e meno costosa rispetto ad un ristorante. Utilizzando materie prime considerate “povere” vengono rispolverati e proposti piatti della tradizione italiana oggi non più preparati o quasi introvabili nei menù della classica ristorazione.

Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura – FAO –, il “cibo da strada”,  è costituito da alimenti già pronti per il consumo che sono venduti e preparati in strada da commercianti ambulanti, spesso su furgoni o carrelli appositamente attrezzati. Anche se però si sta diffondendo sempre più nei centri storici di alcune città italiane una tipologia di alcuni piccoli locali che si sono specializzati nella preparazione di cibi da mangiare in strada.

In questo periodo da fine aprile e nei mesi a seguire, in tutte le regioni dal nord al sud Italia, le fiere che raggruppano questa tipologia di ristoratori sono innumerevoli. In Piemonte sono in programma diversi eventi dedicati allo Street Food, precisamente a Piossasco con “Chef on The Road” e a Bruino con “Street Food Festival” in provincia di Torino, a Cigliano “Mangia con Noi” in provincia di Vercelli.  Per chi non vuole restare in città e gustare il cibo da strada godendosi una giornata al mare in Liguria a Borghetto S. Spirito nelle stesse giornate si può partecipare a “ La Primavera va in Porto”, dove si potranno gustare oltre alle specialità liguri prelibatezze da tutta Italia allietatati da buona musica.

Personalmente mi sono recato più di una volta in queste manifestazioni dove ho avuto modo di gustare piatti tradizionali di diverse regioni italiane ben presentati e preparati ad un giusto prezzo. In alternativa si devono percorrere Km e Km spostandosi di regione in regione alla ricerca delle preparazioni più tipiche, ma purtroppo non sempre si ha il tempo o la possibilità di farlo.

Anche in questi eventi alcuni ristoratori vendono il classico panino, hot dog e pizzette, sapendo cercare bene però tra i vari food trucks possiamo trovare chi prepara specialità locali o regionali. Consiglio quindi di non fermarsi al primo punto di ristoro ma di cercare chi offre prodotti che hanno un particolare legame con il teritorio. Con una spesa contenuta e con la massima libertà di movimento è possibile gustare piatti sentiti nominare e mai provati prima, fare un “viaggio gastronomico” lungo tutta l’Italia, visitare nuovi luoghi e trascorre una giornata all’aperto godendosi le bellezze del luogo.

Street Food a Genova (SlowFish)
Un panetiere  pronto per servire
Cibo gourmet per la strada
 Ad esempio come ogni due anni Slow Fish, organizzata da Slow Food, giunta nel 2017 all'ottava edizione è presente al porto antico di Genova sia con il cibo da strada - indimenticabile il fritto misto ligure nel cartoccio da passeggio- che con piatti più complessi. Perchè quindi non approfittare dell'occasione, dopo aver soddisfatto i nostri desideri gastronomici, per visitare la città e tempo permettendo anche l'acquario.

Uno dei piccoli Food Truck

Fish & Chips una mia preparazione

Ape Food Truck
Restando in tema di "cartocci" ad esempio uno dei capisaldi della tradizione napoletana il “Cuppetiello o Cuoppo” di pesce o di pastelle varie preparato da dei ragazzi napoletani “veraci” sul loro Food Truck, ho avuto modo di gustarlo proprio in una di queste fiere.

Ma non solo il “Cuoppo”napoletano, lo Street Food ci permette di provare diverse preparazioni gastronomiche della tradizione popolare. Facendo due passi all'interno della manifestazione si può "arrivare" in Toscana, ed ecco il Panino con il Lampredotto tipico della cucina da strada fiorentina magari accompagnato da un buon rosso toscano, e si sa camminando viene appetito e perchè non provare un  “Pani c’a Meusa”, tipico panino sicilianodel palermitano farcito con milza e frattaglie.

Chiosco in Russia di panzerottoni

Panzerotti farciti in diversi modi

Crepes


Doveroso menzionare, vista la vocazione internazionale del blog, tre tra i più diffusi cibi da strada russi, delle grandi torte salate da servire a tranci, panzerottti e crepes da farcire sia con ingredienti dolci che salati -foto sopra-.

Un piatto della tradizione contadina piemontese riadattato allo Street Food è il Gofri della Val Chisone. Una cialda salata di farina, acqua, uova, latte e lievito di birra cotta sui “ferri” dall’aspetto molto simile ai vaffel. Altro cibo della memoria contadina del Piemonte sono le Miasse, questa volta le cialde sono di farina di gran turco e vengono farcite sia con ingredienti dolci che salati.

La pizza e le focacce al trancio sono facilmente reperibili e spesso allietano le nostre passeggiate, ma una vera e propria pizza da passeggio l’avete mai provata? A Torino ad esempio gli amici del “Kono Pizza” di via San Tommaso, 6 sfornano delle ottime pizze da passeggio naturalmente a forma di cono. Provare per credere!

Una mia preparazione professionale
Crostini piccanti Finger Food
Senza Hamburger non c'è Steet Food
Un altro aspetto positivo è che il piatto ci viene “raccontato” spiegandoci perché e come è nato e con quali ingredienti viene preparato, e se qualcuno avesse qualche dubbio sull’igienicità dei prodotti sbaglia. Rispetto ai primi venditori ambulanti di panini, che qualche perplessità sulle condizioni igienico sanitarie la facevano venire, oggi la tecnologia permette di avere in pochi metri quadri delle mini cucine dotate di tutto montate su furgoni e rimorchi vintage che oltretutto sono anche belli da vedere.

Poi può capitare come a me di voler riprodurre a casa queste specialità, e con un po’ di manualità acquisita nella formazione professionale e i consigli dei maestri  riesco a replicare qualche piatto da proporre agli amici per una cenetta informale, o per un romantico Tète-a-Tète con la mia metà.

Quindi perché non approfittare delle splendide giornate primaverili per partecipare a questo tipo di eventi che si terranno nei mesi a venire, ad esempio a Prato dal 5 al 7 maggio, Chioggia dal 11 al 14 maggio,  Livorno dal 25 al 28 maggio. A giugno dal 9 al 11 a San Casciano -Firenze-, a Segrate -Milano- dal 17 al 18 con All You Can Eat, qualcosa di buono da mettere sotto i denti lo troveremo sicuramente.

Da televideo RAI del 15 maggio 2017

Coldiretti: Un italiano su due sceglie lo street food.
Successo dello street food, consumato da un italiano su due (il 52%), secondo un indagine di Coldiretti divulgata in occasione del Festival Europeo del Cibo da Strada a Roma.
Il 69% di chi acquista cibo di strada preferisce quello della tradizione locale, che va dalla piadina agli arrosticini, agli arancini. Il 17% sceglie invece quello internazionale , come gli hot dog, e solo il 14% i cibi etnici, come kebab e felafel. il fenomeno ha avuto un'esplosione con la comparsa dei mezzi mobili, i cosiddetti "food truck".

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